13/5/2017

LA STRADA DI MECCANOSCRITTO

 

Per certi versi il percorso che sta avendo Meccanoscritto sta stupendo tutti, noi per primi. A poco più di un mese e mezzo dall’uscita sono già molti i giornali che si sono interessati al libro, e lo hanno segnalato o recensito. La Rai gli ha dedicato un servizio su “Terza pagina”. Io stesso ne parlerò tra due giorni a Radio Articolo 1. Carta stampata, web, televisione, radio.

   Una ricercatrice della Columbia University di New York ci ha scritto per informarsi su cosa abbiamo fatto e per dirci che lei, dall’altra parte dell’Oceano Atlantico, sta lavorando ad un progetto che assomiglia molto al nostro. Le presentazioni, poi, sono state sempre partecipate e vivaci, prima fra tutte la première al Book Pride 2017, dove più di 250 persone hanno assistito al dibattito. Capita non di rado che, dopo un incontro, i lettori ci avvicinino per offrirsi di farci presentare il libro in un’altra occasione. Sembra che, durante il cammino, il “progetto Meccanoscritto” stia arruolando nuove forze. Quasi che questo libro riesca a intercettare una voglia di partecipazione e militanza che era rimasta, tiepida ma viva, sotto la cenere.

   È chiaro che un libro strano e d’avanguardia come questo, se vuole raccontarsi – e raccontarsi bene –  deve tuffarsi nella mota di un vero e proprio percorso di guerra, sgomitare, mangiare fango per raggiungere i lettori ovunque.  Fino ad ora le presentazioni sono state sette e hanno coinvolto sia me, che Wu Ming 2, che il Collettivo MetalMente. E molte altre se ne preparano per giugno, a cominciare (piccola anticipazione!) da una presentazione/cena con gli autori il 14 giugno all’Arci Bellezza di Milano.

   Insomma, Meccanoscritto è in marcia. E noi con lui.